Troppa fiducia nel computer di bordo uccide 257 persone
News, Programmazione — il dicembre 23, 2007 alle 11:29 | Scarica l'articolo in formato PDFTweet
Vi propongo questo articolo trovato sul sito di Attivissimo:
Il 28 novembre 1979, il volo panoramico Air New Zealand 901 sorvola l’Antartico per mostrarlo ai passeggeri. Il DC-10 utilizzato per il volo usa un sistema di navigazione computerizzato che dirige automaticamente il velivolo secondo una rotta prefissata.
Quello che i piloti non sanno è che le coordinate del sistema di navigazione sono state immesse a mano con un errore di una singola cifra, per cui il volo, invece di sorvolare un’area pianeggiante, passa direttamente sopra il monte Erebus, che si trova a pochi chilometri di distanza dalla rotta prevista. Il monte, in realtà un vulcano, è alto 3800 metri.
Il pilota scende a 600 metri, come previsto, ma il bianco delle nubi si confonde con il bianco delle pendici innevate del vulcano: è un white-out, che disorienta completamente anche i piloti più esperti. Quando il pilota si accorge della situazione per via dell’allarme di prossimità al suolo (GPWS), è troppo tardi. Nello schianto muoiono tutti e 237 i passeggeri e i 20 membri d’equipaggio. Il solo responsabile, chiarirà l’inchiesta, è il software impostato erroneamente.

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1 commento
Beh quando ci scappano i morti fa sempre scalpore una notizia, c’è da dire che come tutte le cose fatte dall’uomo niente è perfetto(visto che l’uomo non lo è).
Bisogna considerare che anche oggi i piloti utilizzano il sistema GPS, c’è un addetto a terra che gli pianifica il volo con le varie coordinate che a bordo i piloti inseriranno nel loro sistema e che il computer seguirà, un pò come funzionava gia 20-30 anni fa.