Sentirsi ostaggio e censurato dalla scuola
Pensieri digitali — il luglio 1, 2008 alle 00:06 | Scarica l'articolo in formato PDFTweet
Oggi vorrei rubare un post per parlare di una mia vicenda personale, soprattutto perchè moltissimi ragazzi che frequentano il Liceo Scientifico Barsanti&Matteucci di Viareggio ogni giorno mi chiedono come sta andando una vicenda della quale non voglio parlare in questo blog.
Questo post come già detto si riferisce al Liceo Scientifico Barsanti&Matteucci di Viareggio, all’anno scolastico 2007-2008, dove alla presidenza in questo momento si trova la Prof.ssa Monica Ceccherelli.
Adesso posso dire tutto questo perchè ho cambiato scuola, prima non potevo dirlo, perchè sarei stato subito richiamato da persone (all’interno della scuola) dato che a questi soggetti la verità fa male.

(Fonte)
Allora… Tutto ha inizio durante i primi consigli di classe con i professori e la preside e dato che ero rappresentati di classe dovevo recarmi 1 volta ogni 3 mesi a questi incontri.
Fin dalle prime volte notavo che la preside presentava una certa arroganza verso i miei confronti e dell’altra rappresentate di classe, dato che ogni cosa che tendevo a sottolineare lei (la preside) tendeva a portarmi su un’altra strada per evitare il problema. In quei momenti mi sentivo CENSURATO DALLA SCUOLA e quindi molte volte avevo persino paura a parlare di alcuni argomenti.
Adesso vi voglio raccontare una bella storiella che è avvenuta proprio durante il terzo consiglio di classe:
Tutte le volte che la preside e/o professori parlavano io appuntavo le parti più importanti dei discorsi dato che poi avrei dovuto riferire tutto ai miei compagni. Ero seduto accanto all’altra rappresentate di classe e il foglio si trovava a metà tra me e quest’altra persona. Mentre stavo appuntando, ad un certo punto, mentre un docente stava parlando e io stavo appuntando alcune cose riguardo il discorso che stavamo tenendo, la preside interrompe e esclama le testuali parole: “Come potete vedere anche ora i due ragazzi stanno parlando con i messaggini, ecco l’ignoranza di certe persone“… A quel punto io rimasi stupefatto di ciò che la preside aveva appena detto, ma non volli interrompere il docente che stava parlando, quindi aspettai che finisse il discorso. Quando mi venne data la parola (non credete che possiamo ribattere direttamente come sarebbe giusto fare, se tentiamo solamente è probabile che ci venga data una bella sospensione… Democratico, vero?), sottolineai il fatto che stavo solamente appuntando alcune cose riguardanti l’argomento del quale stavamo parlando per poi riferirle il giorno dopo alla classe e la preside rispose: “E’ uguale, voi stavate parlando, punto e basta”, ma volete sapere un’altra cosa bella? Mentre la preside stava giusto dicendo queste parole il mio occhio è caduto sul professore davanti a me e sapete cosa stava facendo? Stava scrivendo sul registro di classe! Ma lasciando perdere il “favoreggiamento” dei professori, vi rendete conto di cosa ha detto la preside?! Voleva in tutti i modi avere ragione… Questo è essere ostaggi ideologicamente della scuola! E sapete perchè questo non l’ho potuto dire prima di oggi? Perchè scommetto che la preside mi avrebbe richiamato e questo avrebbe avuto conseguenze negative per il mio andamento scolastico. Ecco cosa vuol dire essere ostaggi della scuola.
Ora, finita questa storia, concludo con una piccola vicenda.
I consigli di classe esistono per risolvere i problemi della scuola e della classe in particolare. Io personalmente, insieme all’altro rappresentante, abbiamo comunicato più volte che filtravano litri di acqua nella nostra aula (per la precisione in tutte le aule, ma noi ci siamo limitati a segnalare la nostra per correttezza) e che chiedevamo di cambiare il posto all’appendiabiti poichè quest’utlimi si bagnavano sempre. Personalmente ci ho rimesso 3 ghiacchetti completamente rovinati a causa delle infiltrazioni che le quali si portavano dietro lo sporco più incredibile… Il posto dove mettere i propri ghiacchetti non è mai stato cambiato…
I fatti non sono finiti qui, quest’ultimo è davvero banale, ma sentivo il dovere di segnalare anche questo. Sinceramente non ho voglia di perdere una intera giornata a scrivere tutti i problemi e le ingiustizie del Liceo Scientifico Barsanti&Matteucci di Viareggio, ma posso solo dire che ora mi sento libero di dire le verità su quella scuola che ha tanto da nascondere (sappiate solo che più di una volta sono cascati pezzi di soffitto nella palestra a causa delle infiltrazioni dell’acqua durante la pioggia) e che non vuole far “saltare fuori”.
Un docente in quanto figura che insegna tende ad avere un atteggiamento "io so tutto" che si traduce in malo modo in uno sgangherato "io ho sempre ragione".
Dunque identificandosi come colui che insegna soffoca il suo lato umano di colui che ha comunque da imparare.
Ecco...come dire...difficilemente riuscirai a fare imparare una canzone ad un sordo muto e ancor più difficilmente riuscirai a fargliela ricantare.
Così accade con alcuni professori, la maggior parte solitamente, che difficilmente riescono ad ascoltare i consigli a causa di un ego troppo grande ed è quasi impossibile vederli ammettere i propri errori.
Soprattutto gli interessati la prenderanno come una ripicca di uno studente che non hanno voluto passare

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8 commenti
Anche nella mia scuola (che non nominerò) accadono continuamente di queste cose. Nella mia classe abbiamo tutte e sei le finestre rotte e di inverno è un problema perchè non si chiudono e si spalancano se fa vento. Anche io ho potuto riscontrare l’atteggiamento di superiorità di alcuni insegnanti (uno addirittura andava in giro gridando e minacciando). Alcuni insegnanti non hanno ancora capito che hanno anch’essi da imparare molto dagli alunni. Alcuni miei insegnanti l’hanno capito e lavorano in sintoria con la classe, esiste un rapporto di rispetto reciproco, sicuramente più produttivo degli atteggiamenti che ci hai esposto. Comunque è vero: Esistono molti argomenti che non possono essere nemmeno mensionati nei consigli di classe. Ed è giusto che noi studemti ci battiamo per far valere i nostri diritti. Io mi impegno a scuola, cerco di dare il massimo e rispettare le regole, ma non mancarmi MAI di rispetto, verso me, le mie idee o le mie opinioni.
Guarda, io avevo una preside che era più o meno così. E’ andata a finire che l’ho mandata al diavolo senza troppe remore…
Nelle scuole c’è veramente di tutto.
Luca fatti valere!!! Anche io che ho gli stessi problemi (per chi non lo sapesse siamo nello stesso liceo), ma sfortunatamente quando ho provato a dirli mi sono beccato un rapporto durante il consiglio.
Io sono stato rappresentante per 3 anni di fila nel mio liceo di Novara…..e l’atteggiamento era identica. La mia immensa fortuna era di avere un ottimo rapporto con il preside, dunque forte di questa sicurezza non dico che potessi fare tutto quel che volevo, ma rischiavo sicuramente meno di altri. L’importante è capire CHI conta QUANTO e poi cercare di instaurare un buon rapporto.
“rimesso 3 ghiacchetti” ma sai scrivere?????
Sono d’accordo su tutto..ma io sto ancora aspettando una certa ricevuta…
Nella mia scuola c’è un solo problema…Allora in tutte le scuole della mia regione (poi nelle altre regioni non so) per recuperare i debiti scolastici bisogna fare un’esame a settembre, ed è quà il problema, il preside della mia scuola (Istito alberghiero IPSSART Cingoli) ha cambiato un pò le cose: Se un’alunno ha i debiti e frequenta i corsi di recupero, prima di poter fare l’esame di riparazione dovrà fare due verifiche (scritta e orale) per ogni materia, se supererà queste verifiche potrà fare l’esame di riparazione, se non lo supererà verrà bocciato. Ora io vorrei capire che senso ha stà regola? secondo voi è giusto che sia così?
Luca sei veramente un peso…