Presto spyware legali da USA?

Web — il aprile 16, 2010 alle 14:44 |
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Presto spyware legali da USA?

In questi giorni la RIAA (Recording Industry Association of America, Associazione americana dei produttori discografici), ha presentato alla Office of Intellectual Property Enforcement (l’ente che gestisce i copyright in poche parole), una proposta allucinante al fine di combattere il sempre più grave problema della pirateria informatica che ogni anno sottrae sempre più posti di lavoro ed ingenti capitali alle aziende, creando un non piccolo problema.

RIAA e MPAA all’interno di questa proposta chiederebbero al Governo Statunitense la realizzazione di uno spyware “legale”, la quale diffusione partirebbe direttamente dai provider, al fine di poter controllare e schedare tutti gli utenti che in maniera illecita effettuano il download di materiale coperto da diritti d’autore da Internet.
Inutile dire che tale richiesta viola qualsiasi diritto di privacy esistente, poichè la scansione dei dischi dei computer infetti legalmente, al fine di rilevare i file protetti da copyright, è un’idea oltre l’assurdo. Senza contare le problematiche pratiche per l’adozione di un sistema simile.

Bisogna inoltre tenere presente che in questo modo nessuno potrebbe avere più la certezza che i propri dati siano nella massima riservatezza, poichè in caso di infezione da parte di tale spyware tutti i file contenuti all’interno del proprio hard disk potrebbero essere copiati, cancellati o modificati a proprio piacimento.

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