Facebook Timeline VS vecchi profili: Quali informazioni seleziona il cervello su Facebook

Web Marketing — il gennaio 4, 2012 alle 20:53 |
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Facebook Timeline VS vecchi profili: Quali informazioni seleziona il cervello su Facebook

Da poco è stato introdotto all’interno di Facebook il nuovo stile per tutti gli utenti: la Timeline. Odiata o amata fin da subito (personalmente amata) a causa delle sue nuove funzionalità ormai è obbligatoria per tutti e non è possibile tornare indietro pur nonostante alcuni siti web o applicazioni per Facebook, che in realtà celano malware e spyware di ogni tipo, promettano di fare ciò.

Ma come interpreta il cervello il nuovo layout  rispetto a quello vecchio? Quali sono le informazioni recepite dalla nostra mente? Andiamo a scoprirlo insieme riprendendo un recente studio di EyeTrackShop, società che si occupa della vendita di software per l’analisi delle informazioni recepite dal cervello quando si trova all’interno di un determinato sito Web.

Come prima cosa, dall’analisi qui sopra, si può evincere che l’occhio cada maggiormente sul lato pubblicitario rispetto a prima. Questo è forse uno degli aspetti che miravano a raggiungere, dato che il servizio può esistere solo grazie all’advertising acquistato.
Inoltre tale tesi è avvalorata anche dal fatto che la pubblicità in questo modo si trova al 4° posto tra gli elementi grafici visti dall’occhio, mentre prima si trovava solamente al 7° posto, come dimostrato qui sotto.

Se inoltre, prima, l’occhio cadeva subito sui vari status dell’utente, adesso, per ovvie ragioni di spazio, ciò che risalta subito è l’immagine della copertina, trascinando addirittura al 7° e all’8° posto i post pubblicati. E’ però da sottolineare, guardando la rappresentazione qui sotto, che il tempo su cui ci si sofferma è aumentato rispetto al  template precedente. Se prima non si spendeva neanche 1 secondo di tempo a leggere gli status (nonostante fossero la prima cosa che si andasse a vedere), adesso si passa ben 3/4 secondi su tale particolare.

Nei prossimi giorni non vi farò mancare un’analisi simile, ma questa volta applicata alle fanpage :)

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